Portami Altrove: dove andiamo quando non andiamo da nessuna parte

Alla vigilia della tanto desiderata e discussa fase 2, ci troviamo immersi in questo strano limbo che -possiamo dircelo – ci consente di capire molto poco su quel che faremo e non faremo. Per molti solo il lavoro ha meno zone d’ombra, sappiamo se torneremo o no – e magari anche come – a lavorare o se continueremo a vivere con il computer come appendice. Ma per il resto? Andremo a trovare i congiunti, quali, come e quando non si sa.

Siamo convinti che da lunedì torneremo ad essere liberi, a riprenderci i nostri spazi ma in realtà è vero solo per metà, oserei dire per un quarto. Molto di quel che vorremmo realmente fare è improgrammabile, indefinito, impossibile da fare. Uscire la sera, viaggiare, riunirci in un locale, ascoltare musica dal vivo, andare ad uno spettacolo o ad un concerto, partecipare a un festival e vivere un’esperienza fino in fondo. Queste libertà la fase due non ce le dà, questo pessimo momento non le consente e chi sa se mentre gioiamo per la possibilità di correre in un parco più lontano ce ne siamo accorti.

Non è un caso se, anche se il 4 maggio si dà il via alla fase che pone fine alla quarantena e all’isolamento, sul web stanno nascendo iniziative ed eventi di ogni genere. Ci sono stati anche in questi due mesi, sono stati tanti e anche interessanti: per lo più erano dirette e interviste, interventi e video prodotti in casa. Alcuni ben studiati, altri meno sebbene efficaci: l’intento era rispondere immediatamente alla necessità di passare il tempo.

Con la fase due però cambia anche questo tipo di intrattenimento: chi nella vita fa cultura e organizza eventi ha dovuto, forse più di noi, metabolizzare che a prescindere dal numero di fase in cui siamo certe cose non si potranno fare per ora. Si è avuto quindi il tempo di studiare, organizzare, pensare e programmare. Sono venuti alla luce appuntamenti, festival, eventi – sia gratuiti che, giustamente, a pagamento – organizzati nel dettaglio come quelli in presenza, ma interamente online.

Non vi nego che parlarne da un lato mi rende orgogliosa di ciò che la nostra cultura sa proporre nonostante tutto, dall’altro mi spaventa. Vederne tanti e così ben studiati mi pone improvvisamente di fronte alla consapevolezza che non potrò – chi sa ancora per quanto – vagare tra gli standt di una fiera del libro, conoscere e parlare con colleghi o esperti dei settori, sentire quel profumo di teatro e cultura di cui ho parlato già qui. Non mi ripeterò sul perchè sarà una cultura a metà, per ora è quel che possiamo avere e almeno a livello di incontri forse ci prepariamo ad accontentarci.

Questo pezzo lo sto scrivendo perchè è quello che scrivevo tutti i mesi, perchè in qualche modo ho sentito il bisogno di riprendere in mano una vecchia abitudine – e la mia agenda – per riavvicinarmi man mano ad una agognatissima normalità. Torna quindi il Portami Altrove, la rubrica di eventi che da oggi – e si spera per poco – sarà colma di eventi diversi ma che, in qualche modo, ci porteranno lontani da tutto almeno per qualche minuto o ora. Non li ho cercati gli eventi che vi lascio qui, mi sono apparsi e li condivido con voi, immaginando quanto sarebbe bello viverli da vicino e, nel frattempo, già pronta a cliccarci su per non perderli. Nel modo in cui questo strano periodo ci impone di vivere, nello strano universo fatto di distanze che speriamo duri molto poco, ma che di certo non dimenticheremo mai.

Maggio: insomma che succede in giro?

>Maggio è sempre stato il mese dedicato ai libri e, dal 2011, Il maggio dei libri è l’appuntamento per eccellenza. Una serie di eventi, in costante aggiornamento perchè chiunque può organizzarne uno e aggiungerlo al database, dedicati alla lettura e al libro. La funzione dell’iniziativa, organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura, ” invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.” Quest’anno, chiaramente, tutti gli eventi saranno online e si possono leggere e scegliere direttamente sul sito dedicato.

Sapevi che…In realtà Il maggio dei libri comincia il 23 aprile, ovvero in occasione della giornata mondiale del libro. Una nota positiva di questa edizione speciale è il sostegno giunto da SIAE che ha messo a disposizione licenze e tariffe speciali per agevolare le pubbliche letture.

>Anche Treccani ha deciso di non fermarsi e di proporre un vero e proprio Festival. Si chiama Piazza della Enciclopedia e, proprio a partire da questo week-end, propone una serie di appuntamenti a tema letteratura e cultura. A differenza degli altri eventi, è un Festival digitale ideato proprio per questo periodo e si preannuncia decisamente interessante.

Sapevi che…Piazza dell’Enciclopedia è il nome della strada in cui, a Roma, si trova la sede dell’Istituto Italiano della Enciclopedia Italiana. Il nome del festival, quindi, richiama proprio la possibilità di incontrarsi, seppur virtualmente, in quella piazza che solitamente è luogo di tanti incontri belli.

>Una fiera della piccola e media editoria, con spazi dedicati agli editori, appuntamenti e possibilità di visitare i luoghi e fare acquisti. Proprio quel che ci piacerebbe vivere, ma fatto virtualmente: accadrà dal 16 al 24 maggio con l‘Italia Book Festival. La partecipazione è gratuita e io, sinceramente, sono proprio curiosa di sperimentarla!

Sapevi che…Pare sia possibile richiedere un badge (il sito dice dal 10 maggio) per accedere alle aree riservate e partecipare ad incontri non ancora svelati.

>Cosa sarà: è la domanda che ci accompagna, come un mantra, in questi giorni che si prospettano sempre più difficili da comprendere ed è, anche, il nome di un Festival online imperdibile. Incontri, confronti, dialoghi sull’oggi e sul futuro ma non solo, un appuntamento che nasce come costola del Festival Pensavo Peccioli. Sotto la direzione di Luca Sofri, direttore de Il Post, dal 4 maggio e “fino a che sarà necessario”, l’appuntamento è dal lunedì al venerdì alle 18,30 sul sito di Pensavo Peccioli e sulle pagine social.

Sapevi che…Peccioli è la cittadina toscana che ha dato i natali a Luca Sofri, il Festival che porta il suo nome si è svolto lì lo scorso anno per la prima volta ed ha avuto grande successo. Ci godremo il festival online, in attesa di scoprire dal vivo Peccioli anche noi!

>Le serie Tv sono una vera droga, anche i meno appassionati in questa quarantena hanno imparato a scoprirne l’enorme potere. Dal 3 maggio sarà possibile discuterne in streaming grazie ad un festival a tema: si chiama Go Fest e si avvale della collaborazione del progetto di divulgazione filosofica Tlon. Il Festival è diretto da Marina Pierri e tutti gli appuntamenti si possono seguire sul sito dedicato GoFest.

Sapevi che...Anche il Go Fest è un festival che solitamente si tiene dal vivo. Negli anni passati si è svolto a Milano ospitando anteprime e grandi ospiti (che fortunatamente sono pronti ad intervenire anche in questa edizione).

>Niente palco, luci e cornice torinese anche per Parole O_Stili, il Festival della Comunicazione non Ostile. Per la su quarta edizione questo appuntamento si sposta sul web concentrandosi sull’importanza della Rete e celebrandola. Dialoghi e grandi ospiti l’8 e il 9 maggio, per un programma fitto che già trovate interamente sul sito dedicato.

Sapevi che…Tra gli eventi di questo Festival ce n’è uno interamente dedicato all’informazione e a cosa i giornali ci hanno raccontato di questo particolare momento. Io mi ci sono già iscritta!

>Il Catania Book Festival si svolge a settembre, quindi non possiamo che sperare che sia possibile farlo e potervi partecipare realmente. Nel frattempo, però, l’organizzazione ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti online per il mese di maggio che si possono trovare qui: Catania Book May.

Sapevi che…Il simbolo di Catania è un elefante chiamato U Liotru: la sua statua è la fontana monumentale che si trova al centro della piazza della città (che speriamo di vedere presto!).

>Chi lo frequenta ogni anno ne sta soffrendo enormemente la mancanza: Il Salone del Libro di Torino è l’appuntamento per eccellenza per chi ama i libri e il loro mondo. Abbiamo sperato fino all’ultimo momento che si tenesse lo stesso, ma l’attuale situazione non lo consente e quindi ecco che i suoi organizzatori si rimboccano le maniche e ce ne offrono una versione digitale, stracolma di cose belle e con un programma in costante aggiornamento. Dal 14 al 17 maggio ci sarà infatti il Salone del Libro EXTRA. Sarà una versione ridotta in attesa del Salone reale, ma gli ospiti sono fantastici e seguirlo è d’obbligo.

Sapevi che…La prima edizione del Salone del Libro di Torino si svolse nel 1988 e, contro ogni previsione, vide la partecipazione di centomila visitatori e cinquecento espositori.

Questo articolo rimarrà ovviamente in constante aggiornamento. Puoi ampliare l’agenda de Il Circolo della Stampa inviando una mail a ilcircolodellastampa@gmail.com

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