Se puoi sognarlo, puoi farlo: Noemi al Teatro Giordano di Foggia

All’anagrafe Veronica Scopelliti, oggi, per tutti, Noemi. Cantante dalla voce inconfondibile, nota già da quell’edizione di X-Factor che non vinse ma consacrò l’inizio di una brillante carriera. Di lì un contratto con la Sony, poi Sanremo quindi le collaborazioni con i più importanti autori e cantautori della musica italiana.

Donna genuina e impegnata nel sociale, artista dal timbro emozionante e versatile, amante del blues quanto delle cose vere e genuine. Noemi è simbolo di un amore autentico per la musica che porta con sé sui palchi che sceglie di calcare. Come quello del Teatro U.Giordano a Foggia, dove per la nuova stagione di Musica Civica – Conversazioni tra suoni e parole, sotto la direzione della direttrice d’orchestra Gianna Fratta, Noemi ha cantato accompagnata dall’orchestra della Magna Grecia.

La kermesse, giunta alla sua XV edizione, ospita ogni anno musicisti, artisti della parola, danzatori e cantanti capaci di offrire al pubblico spettacoli originali e coinvolgenti. Non è un caso se questo appuntamento, il terzo della stagione di quest’anno, ha registrato il sold-out a pochi minuti dalla messa in vendita dei biglietti, vantando di portare a Foggia un’artista del calibro di Noemi.

“La musica mi ha salvato la vita. Ho idea che abbia il potere e il dovere di illuminare gli spazi d’ombra.” – ha detto Noemi sul palco del Teatro U.Giordano, sfidando con professionalità e simpatia qualche iniziale problema tecnico di audio e l’emozione di un concerto diverso e non semplice. La sua musica è diventata, brano dopo brano, protagonista di una serata che Noemi ha saputo rendere unica, dando valore alla magistrale interpretazione dell’orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Valter Sivilotti.

A coinvolgere il pubblico non solo i suoi brani, ma anche omaggi al blues e alla musica con la quale è cresciuta artisticamente. Un crescendo di emozioni, fino al racconto emozionato di quando, da ragazzina, urlava Vasco sotto la pioggia di uno Stadio Olimpico gremito per il suo mito. “Pensavo che avrei voluto tantissimo che lui scrivesse una canzone per me. Poi mi rendevo conto che era impossibile che tra un miliardo di persone Vasco Rossi potesse scegliermi.”

Ma i sogni a volte si avverano, allora Noemi sul palco del Teatro U. Giordano ha potuto suonare e cantare al pianoforte Albachiara per introdurre “Vuoto a perdere”, il brano che Vasco Rossi ha poi davvero scritto per lei. “Io ho la consapevolezza che bisogna credere nei propri sogni.” – ha detto Noemi – “Poi ci sarà sempre qualcuno che ci vuole mettere con i piedi per terra. Ma se possiamo pensarlo e sognarlo, possiamo farlo. Non perdiamo mai la fede nei nostri sogni.”

La musica come emblema di un sogno che si avvera, la melodia che diventa vita vera e ci salva, le parole che diventano tutte importanti. Questo e molto altro è stato l’appuntamento a Foggia con Noemi.

Se esiste allora un modo per ringraziare gli artisti è supportare lo sforzo che non smettono di fare quando, a luci basse o alte, con il microfono acceso o mal funzionante, con tutta la voce che hanno non smettono di dirci che ogni cosa è possibile e che l’arte è lì per non farci arrendere mai.

Lascia un commento